Rischio clinico, infezioni correlate all’assistenza e COVID 19.

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Stress da COVID 19

ABSTRACT

L’impatto dell’epidemia sulla salute pubblica determina una varietà di reazioni emozionali di disadattamento che includono la paura di essere contagiati, i vissuti della morte dei propri cari, le eventuali reazioni conseguenti all’esperienza di quarantena. Più in generale si riscontrano condizioni che variano da stati di stress a situazioni psicopatologiche quali disturbi depressivi, ansia e sintomi da stress post traumatico. Si manifestano inoltre comportamenti di eccessivo uso di alcol o di oppositività alle norme restrittive/protettive, e comportamenti sia auto- che etero-aggressivi. Tali reazioni, pur non soddisfacendo i criteri diagnostici per un Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS), si configurano come disturbi d’ansia e depressivi. La quarantena continuativa o a intermittenza finisce per avere un impatto rilevante su alcuni bisogni fondamentali delle persone come l’autonomia decisionale, la mobilità spaziale, il senso di sicurezza fisica, la libertà di contatto con i cari, e può comportare gravi ripercussioni sull’equilibrio psico-emotivo.

CREDITI: 4.9

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Prevenzione e Controllo delle infezioni correlate all’assistenza e approccio al COVID 19

ABSTRACT

Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano la complicanza in assoluto più frequente tra i pazienti ricoverati in ospedale. Secondo uno studio ormai classico, condotto all’inizio degli anni ‘90 a New York, una singola infezione – l’infezione del sito chirurgico – si collocava al secondo posto tra tutti gli eventi avversi rilevati in pazienti ricoverati in ospedale. Studi successivi hanno messo in luce come le complicanze infettive siano frequenti anche in altri ambiti sanitari, quali le strutture residenziali per anziani o l’assistenza domiciliare.

I rapporti dei broker assicurativi pongono le infezioni come il quarto fattore di rischio clinico.

In una significativa proporzione di casi, le infezioni ospedaliere evolvono verso la disabilità temporanea o permanente, o addirittura la morte del paziente.

Insieme e nel contesto delle ICA, l’attualità dell’emergenza sanitaria della pandemia di COVID-19 ripropone l’urgenza di contribuire a sviluppare conoscenze ed evidenze scientifiche negli operatori sanitari, anche in considerazione della scarsità delle Unità Operative, delle Scuole di specializzazione medica e di percorsi formativi infermieristici in Malattie Infettive.

Metodologie e pratiche di gestione del rischio e delle opportunità per le strutture sanitarie

ABSTRACT

Per un approccio al rischio e alle opportunità in sanità, che sia consapevole e responsabile, occorre conoscere e prendere consapevolezza del contesto sociale, culturale e comunicativo che caratterizza l’ambito sanitario. Per questo, dopo aver affrontato i concetti base sul rischio, la prima parte dell’e-book è dedicata alla conoscenza critica delle concezioni e dei valori che sono alla base della medicina difensiva, dei mezzi di diffusione delle conoscenze mediche, dei modelli organizzativi prevalenti nelle strutture sanitarie, della comunicazione del e per il rischio clinico.

Viene proposta come possibile via d’uscita per la qualità del servizio e la sicurezza dei pazienti la Medicina basata sulle evidenze scientifiche e quindi la conoscenza e la capacità di applicazione delle linee guida, appunto basate sulle evidenze scientifiche. Le linee guida vengono affrontate per il ruolo centrale che assumono nella gestione del rischio clinico e nelle metodologie di identificazione, valutazione e trattamento del rischio e delle opportunità.

A partire dal contesto della Medicina basata sulle evidenze e delle linee guida, il corso si focalizza sul Risk Management & Quality, facendo perno sulle tecniche consolidate di mappatura e valutazione del rischio, e sulla relativa informatizzazione che vien presentata in aula. Operando nell’ottica della responsabilizzazione e solidarietà sul rischio clinico si evidenzia il ruolo delle equipe multidimensionali, portatrici della memoria pratica del rischio e delle opportunità offerte sia dagli operatori sanitari che dalla struttura.

CREDITI: 4

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L’igiene delle mani

ABSTRACT

Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano la complicanza in assoluto più frequente tra i pazienti ricoverati in ospedale. Secondo uno studio ormai classico, condotto all’inizio degli anni ‘90 a New York, una singola infezione – l’infezione del sito chirurgico – si collocava al secondo posto tra tutti gli eventi avversi rilevati in pazienti ricoverati in ospedale. Studi successivi hanno messo in luce come le complicanze infettive siano frequenti anche in altri ambiti sanitari, quali le strutture residenziali per anziani o l’assistenza domiciliare.

I rapporti dei broker assicurativi pongono le infezioni come il quarto fattore di rischio clinico.

In una significativa proporzione di casi, le infezioni ospedaliere evolvono verso la disabilità temporanea o permanente, o addirittura la morte del paziente.

Insieme e nel contesto delle ICA, l’attualità dell’emergenza sanitaria della pandemia di COVID-19 ripropone l’urgenza di contribuire a sviluppare conoscenze ed evidenze scientifiche negli operatori sanitari, anche in considerazione della scarsità delle Unità Operative, delle Scuole di specializzazione medica e di percorsi formativi infermieristici in Malattie Infettive.

CREDITI: 6

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Risk manager delle strutture residenziali socio-sanitarie

ABSTRACT

La sicurezza per i pazienti e la gestione del rischio clinico nei contesti di cura sono argomenti più che mai attuali e in continuo aggiornamento. La nuova normativa prevede, oltre a strumenti di rilevazione dei rischi e dei mancati incidenti, una adesione al modello organizzativo specifico della realtà in cui trova la sua applicazione; è fondamentale pertanto sviluppare conoscenze e competenze sul processo di gestione del rischio clinico in linea con le specificità e le reali esigenze delle strutture residenziali sociosanitarie. Considerando la specificità del contesto (territoriale) e dei rischi in ambito residenziale sociosanitario, è necessario definire e formare un profilo delle competenze di Risk Manager che sia appropriato al settore.

Facilitatore del risk management nelle strutture residenziali socio-sanitarie

ABSTRACT

La sicurezza per i pazienti e la gestione del rischio clinico nei contesti di cura sono argomenti più che mai attuali e in continuo aggiornamento. La nuova normativa prevede, oltre a strumenti di rilevazione dei rischi e dei mancati incidenti, una adesione al modello organizzativo specifico della realtà in cui trova la sua applicazione; è fondamentale pertanto sviluppare conoscenze e competenze sul processo di gestione del rischio clinico in linea con le specificità e le reali esigenze delle strutture residenziali sociosanitarie. Considerando la specificità del contesto (territoriale) e dei rischi in ambito residenziale sociosanitario, è necessario definire e formare un profilo delle competenze dei Facilitatori che siano di supporto operativo nelle attività di Risk Management specifiche per il settore di riferimento.

MIGLIORARE NEL MANAGEMENT SANITARIO

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PRENDERSI CURA DEGLI OPERATORI SANITARI 

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